A PESCA DI PANORAMI IN NORD AMERICA
In questo avventuroso viaggio on the road, io ed il mio amico Luca siamo partiti dall’idea di andare a pescare. Messe le canne in valigia siamo partiti per… il Canada! Cioè non è andata proprio così …ma quasi.
Reduci dal fantastico viaggio in Florida ed alle Bahamas di tre anni fa, ma stavolta senza Fabrizio, partiamo alla volta di New York dove noleggiamo l’auto e ci dirigiamo subito verso il confine Canadese che si trova proprio alle cascate del Niagara.

LE MAESTOSE CASCATE DEL NIAGARA
Quasi settecento chilometri percorsi in due tappe, con la Highway 87 e successivamente la 90. Attraversiamo tutto lo stato di New York e curiosamente ci troviamo a passare per cittadine dal nome molto familiare come Rome, e Syracuse.
A Rome ci fermiamo a visitare Fort Stanwix National Monument, un sito ricostruito ma comunque ben fatto. L’arrivo alle cascate del Niagara, nel primo pomeriggio del secondo giorno è emozionante, vedere dal vivo la maestosità e l’enorme portata d’acqua è uno spettacolo come pochi.
Attraversando il ponte sul fiume Niagara ci troviamo ufficialmente in Ontario, essendo il fiume stesso il confine tra i due stati.


Non tutti sanno che le cascate del Niagara sono tre, la più grande, quella a forma d’arco, è chiamata Horseshoe Falls e si trova sul lato canadese, anche se per la verità interrompe il corso del Niagara River, quindi è metà U.S.A e metà canadese.
Mentre le altre due si chiamano, American Falls e Bridal Veil Falls sul lato Americano. Purtroppo non abbiamo fatto l’escursione con i battelli turistici sotto le cascate, il tempo era poco e lo abbiamo impiegato per osservarle dalla Skylon Tower, le foto parlano da sè.


TORONTO
Ripartiamo verso Toronto dopo una notte nella città di Niagara Falls. A Toronto deve essere molto bello viverci, come forse in tutto il Canada del resto. La città è moderna, pulita e ordinata, mi è piaciuta molto, e come tutte le città che si affacciano sull’acqua ha un fascino particolare, che ti mette di buon umore e ti fa sentire felice.
Abbiamo fatto anche la divertente esperienza di assistere ad una partita di Baseball nello spettacolare SkyDome, (rinominato Rogers Centre dal 2005), una struttura polivalente con una enorme cupola retrattile che nei mesi più freddi si chiude.


I LAGHI DELL’ONTARIO
Finalmente arriva la giornata clou del viaggio, si va a pesca! La zona pullula di laghi e laghetti e noleggiata la nostra barchetta con tutta l’attrezzatura necessaria ci imbarchiamo, non senza aver fatto scorta di acqua e una decina di lattine di Coca, che il buon Luca si è scolato da solo.


Al di là dell’aspetto puramente sportivo (i pesci sono stati rigorosamente rigettati vivi nel lago) il panorama tutto intorno che ci siamo goduti navigando in piena libertà in quel meraviglioso silenzio immerso nella natura è valso il viaggio intero.


Concludiamo in bellezza con qualche giorno nelle Big Apple, il nostro viaggio a pesca. Da questo momento in poi, quando qualcuno mi chiederà se voglio andare a pescare, d’istinto andrò a fare la valigia.
– Agosto 1993 –
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