UNA GOCCIA DI NATURA NELL’OCEANO INDIANO
Nel 1992 era ancora in atto la guerra civile nell’isola di Sri Lanka, sopratutto nella zona nord. La parte meridionale era abbastanza sicura e con la fidanzata dopo un soggiorno alle Maldive, non ci siamo fatti spaventare, tanto era il desiderio di visitare quest’isola a forma di “goccia” nell’Oceano Indiano.
Considerando il modo di guidare e lo stato a dir poco disconnesso delle strade, ci siamo organizzati per un tour personalizzato con autista privato, ed abbiamo fatto un’ottima scelta.


UNA CULTURA PIENA DI TRADIZIONI
Un paese molto povero e sconvolto dal conflitto della guerra civile nelle province del nord, ci ha comunque affascinato moltissimo con la sua storia, le usanze, ed il folclore, facendoci vedere la bellezza di questo popolo attraverso la semplicità e le ricchezze dei suoi monumenti.


Partiti da Colombo, la capitale che visiteremo alla fine della settimana del tour, Sri Lanka ha iniziato a stupirci con la sua rigogliosa flora ed una fauna selvaggia. Anuradhapura, una delle antiche capitali dell’isola, ricca di edifici e templi appariscenti è stata la prima località che abbiamo visitato.
A Sigiriya c’è una grandissima roccia con la sommità piana, dove siamo saliti utilizzando scalinate sospese nel vuoto dalla dubbia sicurezza, ma la paura di affrontarle viene ampiamente ripagata arrivati in cima, da una vista spettacolare.


Polonnaruwa è anch’essa una antica capitale, inserita nel 1982 tra i patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’Unesco, bellissima da visitare con i suoi monumenti ben conservati, tra cui i resti del palazzo reale e il Gal Vihara, la principale attrazione con i suoi buddha giganti scavati nella roccia.
Non meno emozionante è la visita a Dambulla, forse la parte che mi è piaciuta di più per bellezza e varietà dei siti.


Il viaggio prosegue seguendo un senso orario, e continua a stupirci nelle sue tappe a Kandi e Ella. Le due località immerse nella natura delle loro foreste e delle pianure, è il tratto del percorso che eleggerà lo Sri Lanka come un viaggio indimenticabile, dove la natura e la gente, sono un tutt’uno, in perfetta armonia.
Dopo cinque giorni straordinari, torniamo a Colombo per dedicare anche alla capitale il tempo rimasto.


COLOMBO
Colombo è una città strana per come abbiamo conosciuto lo Sri Lanka fino a quel momento, essendo la capitale e quindo il cuore del potere politico, era soggetta a potenziali attacchi suicidi, che purtroppo si avverarono negli anni successivi, da parte delle Tigri Tamil, il gruppo paramilitare che iniziava in quegli anni, la lotta armata ai danni dello stato.

La nostra guida ci aveva vivamente sconsigliato di gironzolare da soli in città, quindi un giorno ci ha portato a fare un tour panoramico in auto e gli altri due ce li siamo goduti nella piscina dell’hotel.
Per quello che abbiamo potuto vedere dal finestrino dell’auto, a Colombo ci siamo persi alcuni templi davvero belli che avrebbero concluso ancora meglio il tour dello Sri Lanka, ciò non toglie nulla alle bellezze di quello che avevamo visto la settimana appena terminata.

Torniamo soddisfatti, sopratutto sani e salvi, dall’avventura in questa terra così povera come tenore di vita ma ricca di tradizioni e usanze, dove ogni gesto ed ogni dono sono principalmente dedicati alla religione buddista.
– Agosto 1992 –
CONTINUA A VIAGGIARE


