LA CITY PER ANTONOMASIA
Per la terza volta a Londra, posso affermare che adoro questa metropoli. Adoro l’english style, la colazione e addirittura il meteo capriccioso. Sarà stata la serie televisiva che mi ha sempre affascinato di “Attenti a quei due” e lo stile di Roger Moore a trasmettermi questa ammirazione, sarò nato nel paese sbagliato?!
Già dal 1985 quando andai la prima volta mi aveva colpito subito l’aspetto multietnico e cosmopolita, che non c’era in Italia e tutta questa integrazione etnica mi permetteva di vestirmi come mi pareva senza che nessuno se ne accorgesse o mi giudicasse. Per l’epoca vedere i Punk con le tipiche creste colorate e l’abbigliamento eccentrico, mi faceva sentire in un altro mondo.

NON C’E’ IL DUE SENZA IL TRE
Questa volta torno a Londra da papà con mio figlio Nicolas. Nell’usare con disinvoltura le tantissime linee della metro ed i classici autobus a due piani, ci siamo subito sentiti Londoners, ed è così che abbiamo girato in lungo ed in largo la City.
Un mini bagaglio, il volo Ryanair da Bergamo, prenotazione alberghiera e qualche entrance tickets, per un paio di attrazioni scontate online ed il gioco è fatto.


Impossibile non salire in cima a The Shard, il grattacielo più alto di Londra, con i suoi oltre 300 metri di altezza, la facciata interamente in vetro e la forma simile a una monumentale scheggia di vetro.
Questo grattacielo si staglia inconfondibile nello skyline. Siamo saliti sulla piattaforma panoramica, e da lassù lo spettacolo è ancora più straordinario.

Dal London Eye si può ammirare dall’alto l’abbazia di Westminster e l’iconico Big Ben, per una veduta della città comodamente seduti in queste capsule futuristiche che con il loro movimento rotatorio danno veramente l’impressione di essere sospesi nel vuoto.
A Buckingham Palace non abbiamo assistito al cambio della guardia, che inizia generalmente alle 11.00 ogni domenica, lunedì, mercoledì e venerdì, noi ci siamo passati per una visita fugace, perchè in mattinata abbiamo preferito sfruttare il bel tempo per le viste panoramiche che ho descritto prima, qui il meteo non è così scontato che rimanga uguale per tutto il giorno.


Il Tower Bridge è il ponte di Londra per eccellenza, uno dei più belli e famosi del mondo, un’altro simbolo imperdibile della City. Questo bellissimo ponte levatoio si apre in soli novanta secondi due o tre volte al giorno, ed è possibile attraversarlo a piedi percorrendo i suoi 250 metri circa.
Tutta la zona circostante è bella da trascorrere a piedi, essendo a due passi dalla City Hall che con l’ampia passeggiata lungo il Tamigi, offre un bellissimo skyline.


Anche a Londra non manca il più famoso museo delle cere, Madame Tussauds, che ci ha regalato piacevoli e divertenti ore nel seguire il percorso al suo interno.
Ovviamente la famiglia Reale è la padrona di casa, ma non mancano personaggi famosi come, Barack Obama, Freddie Mercury, George Clooney, Lewis Hamilton solo per citarne alcuni, una visita spensierata che tra monumenti e grattacieli ci sta alla grande.

Da appassionato di calcio, Nicolas non ha voluto perdere una visita guidata al mitico Wembley Stadium, ricostruito dopo la demolizione del più storico Wembley, per ricostruirlo più capiente e che oggi può ospitare fino a 90.000 spettatori.
Ad essere sincero anche io mi sono emozionato nel vedere questo tempio dello sport, teatro di moltissime finali di Champion League, e come non ricordare i più grandi concerti della storia, solo per citarne alcuni, Pink Floyd, U2, i Queen, e molti altri, ah dimenticavo, i 15 concerti di Michael Jackson sempre sold out.


Londra è stata la seconda capitale Europea visitata insieme a mio figlio Nicolas dopo Parigi, e non c’è soddisfazione più grande nel condividere queste esperienze con il proprio figlio.
– Aprile 2014 –
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