RAVIOLI ALLA GRANDE MURAGLIA
Il volo con Austrian Airlines è eccellente e l’arrivo nell’immenso aeroporto di Pechino-Capital è suggestivo.
Trovarsi nella Repubblica Popolare Cinese ha qualcosa di surreale già dal momento delle formalità di ingresso. Il controllo passaporti si trova in un terminal grandissimo e deserto, il rigoroso silenzio e l’ordine regnano sovrani, così come le tantissime telecamere, che ci seguiranno per tutta la permanenza in Cina da ogni angolo.


GREAT WALL
Il mio programma è studiato alla perfezione per ottimizzare i tempi e gli spostamenti per tutta la permanenza in questo vasto paese. L’aeroporto internazionale si trova ad nord-ovest rispetto a Pechino, in pratica ci troviamo già tra la capitale e la Great Wall.
Contrariamente a quello che fa la maggior parte dei turisti, cioè andare in città e poi fare l’escursione alla Grande Muraglia, noi ci dirigiamo subito a nord, con l’autista privato inviato dal proprietario del nostro alloggio, e in un’ora siamo già alle pendici del famoso muro.
Ci sistemiamo subito in camera in una casa a gestione familiare a circa un chilometro dalla funicolare che porta in cima alla Grande Muraglia.

Desideravo camminare sulla Grande Muraglia con il miglior meteo possibile per scattare foto spettacolari, ma l’accoglienza meteorologica non era delle migliori. I nuvoloni con un po’ di pioggia ci hanno fatto compagnia per tutto il trasferimento dall’aeroporto al nostro alloggio, ed il primo pomeriggio ne abbiamo approfittato per dormire qualche ora per smaltire il fuso orario.
Avevamo la possibilità di salire sulla muraglia anche la mattina successiva, prima di trasferirci a Pechino, ma verso le quattro il cielo ha iniziato ad aprirsi, la stanchezza del lungo viaggio è sparita di colpo e il sogno di camminare su una delle meraviglie del Mondo è diventato realtà.


Ci sono principalmente due comodi accessi alla Grande Muraglia, Badaling usata dalla maggior parte dei tour organizzati e Mutianyu, quest’ultima meno frequentata e inoltre la maggior parte dei tour organizzati arrivano la mattina ma con l’alloggio strategico scelto ce la siamo proprio goduta tutta in tranquillità. Super emozionante!!!
PECHINO
Dopo esserci trasferiti a Pechino, in quattro giorni abbiamo visitato di tutto, da Piazza Tienanmen ed il parco Jingshan, la città Proibita, il Tempio del Cielo, lo Stadio e il parco Olimpico, lo Zoo, il Palazzo d’Estate, lunghe passeggiate sul viale più famoso della città, Wangfujing, lo spettacolare show al Golden mask Dynasty OCT Theatre fino allo shopping del falso al Silk Market.


Abbiamo utilizzato sempre i mezzi pubblici, che rimane uno dei migliori modi di spostarsi spendendo poco e sentendosi a contatto con la gente del posto.
Tra le varie esperienze culinarie che abbiamo assaggiato, ci siamo trovati benissimo al Food Republic, una sorta di street food all’interno del centro commerciale Oriental Plaza.
La formula è semplice, si acquista una tessera prepagata da spendere all’interno del Food Republic, così non si maneggia denaro contante e si può mangiare o assaggiare di tutto, poi all’uscita il credito residuo viene rimborsato in contanti.


La Cina è già diventata una bellissima scoperta, ben oltre le aspettative, ricca di attrazioni e luoghi interessanti. Difficile dire cosa mi abbia colpito di più, Grande Muraglia a parte, forse il Tempio del Cielo ma anche la Città Proibita, o la gita sul lago Kunming su cui si affaccia il Palazzo d’Estate. Ma il viaggio è solo all’inizio!


XI’AN
Il treno super veloce G87 ci porta in quattro ore a Xi’an, ad oltre mille chilometri da Pechino. Scopriamo subito una città tra le mura che la sera s’illumina a festa con colori ed atmosfere favolose. Ci fermiamo solo due notti.
Eccezionalmente abbiamo prenotato un tour guidato di una giornata che comprende la visita al famoso sito dell’Esercito di Terracotta, di alcune antichissime Pagode e un giro facoltativo in bicicletta sulle mura di Xi’an per poi concludersi con la visita di una Moschea.


Visto il poco tempo e la scomodità di arrivare all’Esercito di Terracotta fuori città di circa cinquanta chilometri, la scelta del tour si è rivelata abbastanza azzeccata. Abbiamo impiegato tre ore per visitare la meraviglia di questi guerrieri in terracotta unici al mondo, situati nel mausoleo del primo imperatore Qin.
Dopo la visita ai templi e tornati a Xi’an, i nostri compagni di tour erano più interessati ad andare presto alla moschea, senza lasciarci il tempo di fare una biciclettata sulle mura, così io e Nik ci siamo liberati della “gabbia” del tour organizzato e siamo tornati a fare i turisti fai da te. Noleggiato le biciclette ci siamo divertiti un mondo a percorrere qualche chilometro di mura intorno alla città.


SHANGHAI
Il giorno seguente prendiamo il treno G362 per Shanghai e in 6 ore ci ritroviamo in una delle metropoli più moderne e affollate al mondo, con uno skyline da far invidia anche a Manhattan.


Un ritorno all’Occidente che comunque abbiamo gradito, i grattacieli sono sempre una grande attrazione per noi e non ci siamo certo persi la salita a 632 metri sul secondo grattacielo più alto al mondo, lo Shanghai Tower.
Il tramonto al Bund, il viale lungo il fiume con vista sui grattacieli e la vivacissima Nanjing Road sono una botta frenetica e chiassosa per farsi coinvolgere dalla movida ordinata della città.


Dopo tanta storia e tradizione cinese dei giorni precedenti, anche a Shanghai non ci siamo mai annoiati. Abbiamo passeggiato nella zona di Pudong, visto l’Acquario con il tunnel sottomarino ed il caratteristico Yuyuan Gardens, ci siamo sbalorditi al futuristico Shanghai Urban Planning Exhibition Center, fatto shopping a Xujiahui, il paradiso dell’elettronica, e al Fake Market centro commerciale del falso.
Ci siamo divertiti a sfoggiare le nostri doti nell’arte della contrattazione, insomma il divertimento non manca ed è il perfetto finale per un viaggio di una intensità e ricchezza che non si trovano facilmente al mondo.


E per completare le straordinarie esperienze di un viaggio indimenticabile, anche il trasferimento in aeroporto da Shanghai si è concluso con uno speciale treno futuristico, il Maglev a lievitazione magnetica. Che dire di più, la Cina ci è piaciuta tantissimo.
– Agosto 2017 –
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